ORTISTI, ORTAGGI E ANCHE ANIMALI!!

Quest’anno la terza edizione del corso di orticoltura naturale “Tutti nell’orto” è stato pieno di sorprese e di animali!
Si, perché in uno dei covoni di paglia utilizzata per pacciamare le aiuole sinergiche hanno trovato rifugio minilepri e topini.
Il luogo tranquillo di Cascina Sant’Alberto, il tepore della paglia e la copertura impermeabile del telo sovrastante hanno offerto alle mamme un ambiente ideale dove dare alla luce le proprie cucciolate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non c’è da sorprendersi visto che l’orto si trova in un’oasi faunistica, dove i cacciatori sono banditi e gli animali, specialmente micromammiferi e volatili, hanno la possibilità di vivere e riprodursi in libertà.
Nonostante questi mammiferi siano divoratori di ortaggi sono stati accolti benissimo dal gruppo di ortisti che hanno seguito il corso quest’anno.
Abbiamo lasciato allattare i cuccioli fino a che non sono stati abbastanza in forze per saltellare con le proprie zampette dopodiché siamo corsi ai ripari e abbiamo steso una nuova recinzione tutta attorno all’orto.

Di fabacee, melanzane e peperoni sono stati mangiati i germogli, alcune insalate si sono salvate o sono ricresciute mentre pomodori, zucchine, cetrioli e patate, per fortuna, sono stati risparmiati e, in estate, ci hanno regalato i loro frutti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è quello che può succedere in un orto naturale realizzato in un’oasi faunistica.

Quello che fortunatamente non capita sono attacchi parassitari importanti da parte di insetti adulti o larve come la cavolaia, le cimici, la dorifora, gli afidi… grazie al fatto che conduciamo l’orto in maniera sinergica, in un ambiente rinaturalizzato, impiegando fitopreparati per rinforzare i tessuti delle piante e consociando fiori e aromi come deterrenti per i parassiti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non significa che non ci siano in assoluto parassiti ma sono in numero contenuto grazie alla presenza di insetti utili o animali loro predatori: uccelli, lucertole, raganelle, ragni, coccinelle, crisope, …

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'”attacco” delle minilepri è potuto accadere perché anche in un’area rinaturalizzata come i terreni della Società Agricola Sant’Alberto l’ecosistema non è più in equilibrio. Gli animali non cacciati si riproducono esponenzialmente e i loro predatori, tra cui poiane e volpi, non sono sufficienti per tenere contenuta la popolazione.

Sono convinta però che la Natura, col tempo, riuscirà a rimettere ordine e a trovare un nuovo equilibrio.
A noi non resta che assecondarla.
Lo faremo anche nel prossimo corso di “Tutti nell’orto” in partenza l’8 febbraio 2020.
Le iscrizioni sono già aperte!