Nel giorno di San Valentino mi soffermo a parlare di un altro argomento al cuore dell’orto, che sta alla base della buona crescita degli ortaggi e della buona riuscita del raccolto.
Settima Tappa, settimo Valore:
NUTRIMENTO

Nutrimento in cambio di nutrimento

Nutrimento da dare all’orto, per ricevere nutrimento dall’orto.
Un circolo virtuoso.
Nell’orto sinergico si nutrono i microrganismi decompositori, responsabili della fertilità del suolo.
Come abbiamo imparato, leggendo le precedenti tappe, il terreno è la risorsa viva che alimenta i nostri ortaggi.
Oltre a garantire un ambiente sano in cui vivere, dobbiamo nutrire i microrganismi che popolano il suolo.
Come farlo?

Nutrimento per l’orto

I microrganismi si nutrono di sostanza organica.
Per questo dobbiamo cercare di non sottrarre all’orto eccessivo materiale vegetale e restituire quello mancante.

Nell’orto sinergico una pratica molto diffusa è la raccolta degli ortaggi attraverso il taglio delle piante al colletto in modo da lasciare le radici nel terreno. Le radici costituiscono una biomassa molto utile per arricchire il terreno di sostanza organica e, una volta decomposte, lasciano spazi liberi favorendo il passaggio di nuove radici.

Un’altra pratica comune per arricchire il terreno di sostanza organica è la pacciamatura.
La pacciamatura si può fare con materiale vivo, coltivando piante specifiche per arricchire il terreno di azoto, fosforo, potassio e altri micronutrienti.
Prima della fioritura si taglia la parte aerea di queste piante e si sminuzza lasciando che si decomponga sulla superficie dell’aiuola. Con questa concimazione verde si ottengono due effetti positivi: si nutre il terreno e lo si protegge.

Un altro importantissimo sistema per apportare nutrienti al terreno è fare il compost. Questa pratica è molto diffusa in tutte le agricolture organiche: biologica, biodinamica e sinergica.
Il compost è un fertilizzante organico naturale, economico ed ecologico perché utilizza tutti gli scarti che ci sono nell’orto e parte degli scarti alimentari. E’ un concime equilibrato e completo perché contiene tutti i nutrienti necessari alle nostre piante e in giusta misura. Ma può essere utilizzato anche come ammendante e correttivo perché migliora le proprietà fisiche e chimiche del terreno del nostro orto.
Come tutti i fertilizzanti naturali è assorbito dalle piante in modo graduale e costante. Non si hanno quindi accumuli di sali nelle piante. Questo porta a sviluppare radici e tessuti resistenti che non richiamano acqua né si gonfiano in eccesso, i frutti rimangono sodi, sono molto nutrienti e saporiti.

Nutrimento per noi

Lo sanno bene gli ortisti quando entrano in campo dopo aver seminato e aspettato, pacciamato e aspettato, concimato e aspettato, e trovano un ortaggio pronto per essere raccolto.
E’ la conquista del tesoro!
I primi ortaggi che di solito raccogliamo sono i ravanelli, piccoli, sodi, di un rosso vivido e dal sapore molto pungente.
Anche le fave sono un piacere da sgusciare e assaggiare fresche in campo.
Un altro ortaggio che dà soddisfazione sono le zucchine, quando cominciano a produrre non riesci a stargli dietro. Se non si raccoglie la piccola zucchina che fa capolino sotto gli appariscenti e deliziosi fiori maschili, all’incontro successivo ti trovi una super zucchina! Puoi decidere di farla crescere fino a completa maturazione per la raccolta dei semi oppure tagliarla e prepararla affettata e fritta in padella, o ripiena di altre prelibatezze o trasformata in crema. Ce n’è per tutti i gusti!

Dopo i cinque mesi di corso, comincia l’estate, e l’orto inizia a donare i suoi frutti, prima con timidezza poi con grande generosità. Ed è un piacere scendere in campo e raccogliere i frutti delle proprie fatiche. Un lungo lavoro che parte dalla terra.
Se garantiamo al nostro terreno un buon concime daremo alle piante il giusto nutrimento e ci garantiremo un raccolto sano e gustoso.

Buon semine e buon raccolto!
Alla prossima tappa!