L’orto è Donna!

Non me ne vogliano gli uomini che seguono i miei corsi ma non posso che fare questa affermazione: l’orto è Donna!

La Donna è agricoltrice

E’ dalla notte dei tempi che la donna si occupa della coltivazione delle piante orticole, aromatiche e da fiore.
Le prime comunità umane vivevano di caccia e raccolta. Mentre gli uomini si organizzavano per catturare le prede, le donne si dedicavano alla ricerca di semi, radici, frutti ed erbe.
Poi, con l’introduzione dell’agricoltura, le donne, oltre ad accudire i figli, a filare, a tessere e a preparare gli alimenti, si occupavano della coltivazione dell’orto realizzato vicino a casa.
Il piccolo appezzamento coltivato per il consumo domestico, in epoca romana, era misura di valutazione della capacità della “Mater Familias”.
Nel Medioevo, le donne erano tacciate di stregoneria per quanta esperienza avessero nel campo delle erbe spontanee. Ne conoscevano i principi attivi e le proprietà curative, le impiegavano per guarire le principali affezioni che colpivano in particolar modo le donne.

Le Donne di Orto in Fiore

E oggi? Qual è il rapporto tra donna e orto?
E’ rimasto sempre un legame strettissimo, come dimostrano le molte donne che partecipano ai miei corsi. Ed è a loro che dedico questa giornata!
Si iscrivono al corso da sole, con amiche o coinvolgendo i propri compagni di vita. Partecipano con grande curiosità e voglia di imparare. Sono aperte alla condivisione, intrecciano relazioni e arricchiscono ogni incontro con le loro conoscenze personali.

La Donna è fonte ispiratrice

Nei miei corsi racconto di donne, mie fonti ispiratrici.

Marie-Luise Kreuter è l’autrice de “L’orto e giardino biologico”, la mia “Bibbia”. Leggendo le sue parole ho imparato le basi di come condurre un orto biologico ma anche ad aver rispetto dell’intero ecosistema in cui l’orto si inserisce. Mi rifaccio a lei quando voglio approfondire qualche argomento.

Emilia Hazelip, spagnola, fondatrice dell’Agricoltura Sinergica.
Ha lasciato prematuramente questo mondo, il 2 febbraio 2003, giorno secondo il calendario celtico di massima apertura della Terra. Ha studiato i metodi delle principali agricolture organiche, in America prima e in Francia poi. Ha fondato l’associazione “Las Encantadas” che si occupa di permacultura. Ha sperimentato, fatto osservazioni e ricerche fino alla elaborazione del suo metodo, ora diffuso in tutto il mondo.

Un’altra grande donna legata al mondo agricolo è Vandana Shiva, laureata in fisica quantistica in Canada ma tornata nel suo paese d’origine, l’India, per battersi attivamente per la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità. Come attivista ambientale ha creato le banche dei semi per conservare e diffondere le sementi tradizionali indiane. Una battaglia che porta avanti dal 1987 per liberare i contadini dall’obbligo di comprare i semi brevettati delle multinazionali ed renderli autosufficienti.

La Donna è anima

E proprio in questi mesi le donne indiane stanno combattendo, accanto ai propri uomini, un’altra battaglia. Il surriscaldamento globale, la povertà, l’ingiustizia sociale stanno mettendo in ginocchio il sistema agricolo dell’India, principale fonte di sostentamento della popolazione (58%) e di reddito (15% del PIL). I contadini, per poter coltivare terre aride e flagellate da eventi climatici estremi, si sono così indebitati che negli ultimi trent’anni sono stati registrati 59.300 suicidi.
Le loro vedove e le donne impegnate in prima persona nell’agricoltura sono scese in piazza nella Giornata delle Donne Rurali (15 ottobre 2020), per abrogare le nuove tre leggi sul commercio dei prodotti agricoli che non garantiscono il prezzo minimo dei cereali. Hanno organizzato manifestazioni, proteste e incontri in diversi stati. Le donne contadine, che rappresentano l’85 % delle donne che vivono in zone rurali ma che nell’87% dei casi sono prive di proprietà terriera, sono l’anima del movimento che si sta diffondendo in tutto il paese.
Come le madri italiane che proprio oggi stanno protestando a Milano per far riaprire le scuole e tutelare il diritto allo studio anche durante la Pandemia.
Come le donne che combattono in prima linea accanto ad altre donne vittime di violenza.

Le Donne sono Anima, le Donne sono Vita, le Donne sono Madri.
Come Madre e Donna è la nostra Terra!

Auguri a tutte le Donne del Mondo!