Eccoci al secondo incontro di Happy Orto: un orto in contenitore realizzato nella Scuola dell’Infanzia Happy Child di Rozzano,  pochi giorni fa, a cavallo tra l’estate e l’autunno. Il primo laboratorio è stato proposto invece in primavera.

Fare gli orti nelle scuole durante la “seconda stagione orticola” dell’anno, che va da luglio a primavera è molto difficile. Di mezzo ci sono le vacanze, la formazione di classi nuove, la ripresa delle lezioni e non si ha il tempo di coltivare gli ortaggi autunnali.
Con la scuola dell’infanzia di mio figlio, Elia, però ci abbiamo provato lo stesso.
La sua maestra, Alessandra, mi ha chiesto cosa si poteva fare dei vasi che avevamo coltivato in primavera, tra l’altro in estate le piante hanno continuato a produrre pomodori, mentre la rucola selvatica e l’erba cipollina hanno riempito l’intera fioriera.

Rucola selvatica in fiore a fine estate

Rucola selvatica in fiore a fine estate

Settembre è ancora un buon mese nell’orto per fare semine e trapianti e quindi abbiamo approfittato subito per organizzare, grazie all’approvazione dei genitori e alla collaborazione delle maestre, un secondo intervento per realizzare l’Happy Orto autunnale.

I bambini erano tutti eccitatissimi all’idea di pasticciare con la terra, sia quelli che lo avevano già fatto in primavera sia i più piccoli appena inseriti a scuola. In tre giorni abbiamo recuperato piantine, semi, terriccio nuovo e strumenti da lavoro in attesa del giorno giusto.

E’ stato un venerdì di metà settembre, il sole era caldo e la luna crescente, insomma c’erano le condizioni ideali per seminare ravanelli e insalate e trapiantare finocchi, cavoli, cicorie e lattughe.

I bimbi sono pronti per il laboratorio di orticoltura

I bimbi sono pronti per il laboratorio di orticoltura

Aggiungo una breve annotazione su come si interviene in vasi già seminati. Nell’orto, e ancor più nelle fioriere, quando si vanno a sostituire i vecchi ortaggi si devono osservare alcune regole fondamentali sulle rotazioni e le consociazioni. Per quanto riguarda la rotazione è bene non inserire nuove piante della stessa “famiglia” né della stessa categoria di “consumatori”. Per quanto riguarda le consociazioni sarebbe opportuno affiancare ortaggi “amici” che si aiutino a vicenda. Per questo è molto importante annotare su un taccuino gli ortaggi piantati, il periodo e la posizione.
Noi, in primavera, avevamo utilizzato tre fioriere.
1° fioriera: cetriolo, lattuga, erba cipollina
2° fioriera: zucchina, rucola, nasturzio
3° fioriera: pomodoro, ravanelli, basilico e prezzemolo
Nella stagione autunnale ho pensato di inserire questi nuovi ortaggi.
1° fioriera: catalogna, carote, ravanelli
2° fioriera: finocchi, catalogna, lattuga
3° fioriera: cavolo broccolo, lattuga, cicoria
Il cetriolo, la zucchina e il pomodoro sono tutti e tre dei “grandi consumatori”, quindi sarebbe meglio sostituirli con dei “medi consumatori”, come i finocchi, le carote, i ravanelli, le cicorie e le lattughe. Per quanto riguarda il cavolo broccolo ho seguito le consociazioni: il pomodoro e il cavolo, infatti, si possono coltivare affiancati perché il primo allontana le larve della cavolaia che colpiscono il secondo ortaggio; inoltre, mettere lattughe e cicorie vicino ai cavoli li protegge da altri insetti, le altiche. Anche per gli ortaggi inseriti in una stessa fioriera sono state seguite le consociazioni.

Vasi da preparare_light

Gli ortaggi sono stati suddivisi tra le tre fioriere: fioriera lombrico, fioriera bombo e fioriera coccinella.

Al mattino di quel venerdì di metà settembre abbiamo cominciato il nostro laboratorio. I bambini di quattro e cinque anni hanno raccontato a quelli più piccoli cosa era stato fatto nel primo incontro. Tutti si ricordavano di aver piantato il pomodoro poi, aiutandosi a vicenda, hanno nominato quasi tutte le piante che avevano seminato e trapiantato. Insieme abbiamo osservato e annusato le piante aromatiche che erano rimaste nei vasi, in primis il basilico. Infine hanno cercato di riconoscere le nuove piantine: la lattuga l’hanno riconosciuta tutti, qualcuno è riuscito a riconoscere anche le carote, mentre il finocchio e il cavolo erano troppo difficili. Una bimba ha notato, però, che il finocchio e la carota hanno lo stesso tipo di foglia e infatti appartengono alla stessa famiglia, quella delle Apiaceae. Complimenti!

Lavoro bimbi_light

Le tre fasi principali del laboratorio: preparazione del terriccio, trapianto e annaffiatura

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso: i diciassette bambini sono stati divisi in tre gruppi, ciascuno rappresentato da un animale utile nell’orto (lombrico, coccinella e bombo). Palette in mano hanno aggiunto del buon terriccio per rinnovare quello vecchio e ciascun gruppo ha trapiantato e seminato i nuovi ortaggi nel proprio vaso. Sono stati bravissimi perché, senza ostacolarsi, hanno inserito la propria piantina e cosparso i semi sul resto del terreno. L’operazione conclusiva, che rimane sempre la più apprezzata, è l’annaffiatura. Ognuno con il suo annaffiatoio attingeva acqua da un contenitore più grande e andava tutto allegro a bagnare la terra.
Anche in questo laboratorio, con mio grande piacere, ho trovato dei piccoli grandi ortisti!  

Le tre fioriere ultimate: fioriera lombrico, fioriera bombo e fioriera coccinella

Le tre fioriere ultimate: fioriera lombrico, fioriera bombo e fioriera coccinella

Un immenso grazie alle maestre Alessandra, Viola (che ha partecipato al primo laboratorio), Muna, a tutti i genitori e, soprattutto, ai bambini che con il loro entusiasmo hanno realizzato un bellissimo Happy Orto in versione autunnale!