Nella giornata mondiale dell’educazione non potevo non parlare di un valore che mi sta davvero a cuore.
E’ diventato il mio modus operandi e il mio payoff.
Quarta Tappa, quarto Valore:
APPRENDIMENTO…SECONDO NATURA

Si impara con piacere

Un apprendimento nel rispetto della Natura e nel rispetto della natura della nostra Mente.
Troppo spesso vediamo pubblicità che reclamano prodotti risolutivi per l’affaticamento, la stanchezza, lo stress quando il vero rimedio naturale che abbiamo per rigenerarci è il riposo.
Anche la nostra mente per apprendere in modo naturale senza fatica ha bisogno di riposo, di spazi ampi e tempi dilatati.
Durante il primo lockdown ho seguito un bellissimo corso sulla Neuroeducazione tenuto da Paolo Mai de “L’Asilo nel bosco“. Ho ascoltato interessantissime conferenze di esperti del settore a cominciare dalla dolcissima e illuminata Daniela Lucangeli.
Il messaggio che ho appreso è che il miglior modo per apprendere è farlo con piacere, in modo attivo e collaborativo.
Se facciamo qualcosa che ci piace, l’amigdala (la parte del cervello che gestisce le emozioni) si nutre di emozioni piacevoli e fa lavorare al massimo potenziale e in connessione tra loro le diverse aree cerebrali.
L’allegria, la meraviglia, la gioia, la tranquillità e la serenità sono le emozioni da respirare per predisporre il cervello ad imparare.

Si impara facendo e collaborando

Inoltre, per attivare processi di apprendimento efficaci dobbiamo avere un ruolo attivo nelle esperienze che stiamo vivendo, si impara facendo.
Nei miei corsi-laboratori, rivolti agli adulti e ai bambini, punto molto sull’aspetto pratico. Lascio loro molto spazio, dando ovviamente le indicazioni e gli strumenti giusti, per poter fare da soli o, meglio, insieme. Come nella fase di progettazione di un orto, in cui bisogna scegliere gli ortaggi da mettere in campo tenendo conto del periodo di semina, delle dimensioni di crescita, delle sinergie tra piante e delle alternanze in base alle rotazioni. Di solito lavorano in piccoli gruppi, aiutandosi con schede tecniche e qualche mio suggerimento e alla fine presentano il progetto.
Sono tutti bravissimi!
Perché il cervello funziona al meglio quando coopera, si creano maggiori connessioni sinaptiche lavorando in gruppo e si genera un clima emotivo più sereno.

Si impara nella Natura

Anche l’ambiente fisico in cui si apprende è importantissimo, può potenziare o inibire l’attività mentale.
E’ stato dimostrato che chi vive a contatto con la natura o fa esperienze nella natura ha un incremento della propria capacità cognitiva.
Il colore verde attiva zone emozionali del cervello connesse con la motivazione e la plasticità neuronale.
Si parla di “Outdoor education”, Educazione nella Natura.
In natura si incontra costantemente la meraviglia e ci si può muovere liberamente nello spazio. Fare attività fisica, anche solo per 4 minuti, stimola l’irisina, ormone dell’attenzione, che favorisce l’apprendimento.
La Natura è un ambiente favorevole per mantenere viva la curiosità, la meraviglia, lo stupore, perché è ricco di stimoli, è aperto, è diversificato e ricco di biodiversità.
Per concludere mi fa piacere citare la frase del biologo e sociologo Humberto Maturana “Il clima educativo è il terreno su cui seminare benessere e apprendimento”.
Buone semine!
Alla prossima tappa!